Ultimo aggiornamento: 18/01/2019 ore 18:54

   
  
 

FISCALITA' AGEVOLATA
Rivalutazione dei beni d’impresa: Legge di Bilancio 2019

Tra le novità contenute nella Legge di Bilancio 2019 si segnala che è stata riproposta la possibilità di effettuare la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni a fronte del versamento di un’imposta sostitutiva del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili. In particolare, tale rivalutazione:
è riservata alle imprese/enti commerciali che nella redazione del bilancio non adottano i principi contabili internazionali;
va effettuata nel bilancio 2018 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2017.

Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2021).
La Legge di Bilancio specifica, inoltre, che limitatamente ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio ai sensi dell’art. 14, Legge n. 342/2000 vengono riconosciuti dal 2020; le disposizioni contenute nel citato articolo 14 si applicano anche ai soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali.
  

FISCO
La rottamazione-ter è per tutti

Un emendamento al decreto legge Semplificazione, presentato in commissione Finanze del Senato, apre la rottamazione-ter a coloro che non avevano pagato entro il termine del 7 dicembre 2018. Il dl 119/2018 aveva consentito l’accesso alla rottamazione-ter a quei contribuenti che dopo aver aderito alla rottamazione non avevano integralmente pagato quanto dovuto nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018, purché effettuassero il pagamento entro il 7 dicembre scorso. La fissazione di tale scadenza aveva generato incertezze operative a cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione aveva sopperito con alcune risposte chiarificatrici. Ora l’apertura contenuta nell’emendamento dovrebbe andare a favore dei contribuenti che non erano riusciti a rispettare la scadenza indicata.
  

FISCALITA' AGEVOLATA
Superammortamento e Ace: bonus ad alto appeal in Redditi

Nella dichiarazione dei redditi 2017 Ace e superammortamento hanno avuto un forte appeal tra le società. Quasi un milione di imprese ed autonomi hanno beneficiato dell’extra-deduzione sui beni strumentali, mentre più di 460mila operatori hanno utilizzato l’Aiuto alla crescita economica. Ieri il Mef ha reso note le statistiche fiscali sulle dichiarazioni delle società di capitali dalle quali emerge come le due agevolazioni, appena abolite, hanno registrato un alto gradimento. Andando in dettaglio 214.651 società di capitali hanno beneficiato del superammortamento per un controvalore di circa 2 miliardi di euro. Oltre la metà dei beneficiari è rappresentato da Pmi. L’Ace ha invece attratto oltre 317.800 società di capitali, riconoscendo una deduzione spettante di 25,6 miliardi. Nell’anno d’imposta 2016 il 14% dei beneficiari ha maturato il diritto all’Ace per la prima volta. L’eccedenza relativa al periodo d’imposta precedente e utilizzata in Redditi 2017 ha oltrepassato i 6 miliardi di euro coinvolgendo 72mila società.
  

LAVORO
Bonus fino a 8mila euro all’anno per chi assume giovani nel 2019

Sono sei le tipologie di incentivi per le assunzioni dei giovani nel 2019. Grazie alla legge di Bilancio 2018 dallo scorso anno esiste uno sgravio permanente che è riconosciuto per le assunzioni di under 30, mentre nel 2018 il limite di età era fissato a 35 anni non compiuti. Prevede un taglio del 50% di quanto dovuto dal datore di lavoro con un massimo di 3mila euro all’anno e una durata di 36 mesi. Resta in stand-by al momento il bonus previsto dal decreto ‘dignità’ che stabilisce un limite d’età a 35 anni per i lavoratori da assumere a tempo indeterminato. Per la sua operatività è necessario un decreto ministeriale che dovrà effettuare un raccordo tra le due misure agevolative. La novità di quest’anno è rappresentata dal bonus giovani eccellenze. Prorogato il bonus Sud e rifinanziato il bonus Neet. Confermate le agevolazioni per le assunzioni in apprendistato che potranno contare su un’aliquota contributiva agevolata peri al 5%.
  

FISCO
E-fattura immediata con data di effettuazione

Fatturazione elettronica:
preoccupa la compilazione del campo ‘Data’ del file Xml da inviare al Sistema d’interscambio. Nel corso dell’evento promosso dai commercialisti l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le fatture datate dicembre 2018, ma inviate al cliente tramite posta ordinaria o Pec nei primi giorni del 2019 possono essere ancora in formato analogico e non vanno spedite in Xml tramite lo Sdi. Il cessionario/committente che le riceverà a gennaio 2019, potrà detrarre l’Iva solo nella liquidazione di gennaio 2019 e non nella dichiarazione annuale Iva relativa al 2018, in quanto l’agevolazione che consente di detrarre l’Iva nel mese di esigibilità anche per le fatture ricevute entro il 15 del mese successivo non si applica ai documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente. Fino al 30 giugno 2019 va indicato solo il giorno del ‘Ddt’ o dell’incasso. Dal 1°luglio 2019 il campo ‘Data’ può essere diverso rispetto a quello dell’operazione.
  

 

  
 

COMUNICAZIONE DI STUDIO
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